mercoledì 22 luglio 2009

Sarde alla beccafico senza beccafico....




Quando sei sicura di voler cucinare un piatto malgrado il divieto semi-assoluto di accendere il forno... accorgersi che manca qualche ingrediente è veramente una disdetta....ma mai perdersi d'animo.... si può' sempre rimediare.... e come per magia si può anche scoprire di aver fatto qualcosa di più gustoso del piatto originale...

...insomma arrivo in casa con le mie belle sarde e scopro di non avere in casa limoni alloro e prezzemolo...a essere sincera un attimo di sconforto mi è preso... ma poi ho pensato... che quelle patate prese stamani dallo splendido orto di mia mamma potevano essere un'ottima base e poi in fondo l'assenza dei limoni poteva essere un vantaggio... per rendere il piatto meno amaro e più gustoso per i bambini...


Così ecco una rivisitazione di sarde alla beccafico al finocchietto selvatico e patate...

2 patate medie
500 gr di sarde già pulite e aperte a libro
150 gr di pane raffermo
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta
1 spicchio di aglio
un ciuffo abbondante di finocchietto selvatico
olo sale e pepe
1 rametto di rosmarino


Lavare le patate e se bio lasciarle con la buccia. Affettarle sottili con la mandolina e distribuirle in una pirofila ricoperta di carta da forno.Cospargerle con un goccio di olio e gli aghetti di rosmarino e una spolverata di sale.

Infornare a 180 °C fino a quando i bordi delle patate risultano leggermente dorati.Toglierli dal forno eliminare gli aghi di pino e disporre le sarde aperte a libro.
Cospargere le sarde con il pane frullato assieme ai pinoli uvetta aglio e finocchietto selvatico.

Condire con sale e olio e infornare nella parte più alta del forno facendo attenzione che non bruci fin quando la mollica risulterà dorata.


Servire tiepide.

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