mercoledì 8 aprile 2009

Aria di Pasqua...

















Ci siamo manca davvero poco a Pasqua... e ancora non ho fatto quasi nulla in merito... che pigrizia... ma in fondo...aprile dolce dormire... o no?!'

Ma giovedì scorso è venuta a casa mia una mia amica.... una di quelle toste.. una di quelle vere....
e abbiamo fatto serata cucinando e chiacchierando... in fondo non ci si vede mai con calma... ma questa volta ci siamo ritagliati un momento tutto per noi.... e via impastando abbiamo messo a rassegna i principali eventi della vallata e non solo in termini di cucina ovviamente dei nostri progetti dei nostri futuri....

la ricetta in questione è il pangiallo... o panina, tipica dell' area aretina, si mangia per la colazione di Pasqua... assieme a capocollo e uova sode benedette...
unico intoppo è stato che la ricetta prevede un tempo di lievitazioni di quelli da panico... e noi ce ne siamo accorte troppo tardi .... soluzione ... tentiamo ed eventualmente ripetiamo il tutto...

Il risultato è stato perfetto... un pelo scarso di sale e pepe... ma veramente soddisfacente come profumo e consistenza....

1 Kg di farina 00
80 gr di olio extravergine di oliva
140 gr di strutto
1 cubetto di lievito di birra
250 gr di uvetta
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio scarso di pepe
3 gr di zafferano

Sciogliere il lievito in acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Aggiungere la farina assieme allo strutto e l'olio. Sciogliere in poca acqua tiepida lo zafferano e unire all'impasto insieme all'uvetta fatta rinvenire in un acqua calda, al sale e al pepe.

Impastare energicamente fino ad ottenere una pasta liscia. Lasciare riposare un ora in un luogo tiepido. Dividere l'impasto in tre parti e formare tre pagnotte. Disporre su una teglia ricoperta di carta da forno, coprire con un panno e fare lievitare un altra ora circa.
Infornare a 250 ° per una mezz'oretta circa.

Servire con capocollo o uova sode.










7 commenti:

  1. Ma che buono ! non lo conoscevo per niente a Roma è un dolce di natale molto denso !Auguri !

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  2. @evelyne grazie!
    @natalia è molto diverso da quello romano.... anche se sfortunatamente non l'ho mi mangiato.... ma ho letto in merito!!!

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  3. Ma che bello..proprio ieri mentre terminavo la mia prima esperienza con la pastiera (speriamo bene!!) mi è tornato alla mente un sapore, che da tempo ormai non sento, ma soprattutto un ricordo..quando io e la Mary aspettavamo ansiose il ritorno tuo e della Lucy da San Sepolcro..il lunedì mattina, per rubare un bel pezzo di pangiallo..buono così..al naturale!!
    Beh grazie..non appena ho un secondo ci voglio proprio provare!!Daniela

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  4. Dany........ provalo viene proprio buono....
    a presto Vale

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  5. Ma che bello questo pane!!! Con il capocollo poi deve essere una delizia... qui il capocollo me lo sogno :(
    Bello il tuo blog, semplice, chiaro, pulito, mi piace molto la grafica che hai scelto :)
    Un abbraccio e besitos :**
    Daniela

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  6. Ciao Daniela ... ma dai che un po' in spagna non è affatto male.....
    vale sempre il detto paese che vai sapori che trovi o no??? io ora me lo farei un bocadillo con jamon (serrano)in un barretto a madrid molto ma molto volentieri... che tempi...

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