giovedì 30 aprile 2009

Al volo....





Dal 7 al 10 maggio si terrà la manifestazione le piazze dei sapori....nella splendida cornice della città di Verona... buon pretesto per farsi un giro.. e scoprire nuovi sapori..

per chi fosse interessato e in zona trova tutte le informazioni qui.




martedì 28 aprile 2009

Asparagi in pieno stile

"LEEMANN"




Sono stata veramente ripetitiva in quest'ultimo periodo... gli asparagi sono stati quasi un ossessione.... ma che bella ossessione commenterei io... ma via sono quasi agli sgoccioli delle me ricette... e mentalmente sono già passata alla verdura di stagione successiva....

Ho provato questa composizione veramente particolare sopratutto nell'unione delle consistenze e dei sapori del libro Joia di Leemann.

Li ho trovati così irresistibili che sono stati fatti fuori prima di arrivare in tavola... anche se la loro forma mi sembra cosi carina che mi sembrano adatti da presentare anche come antipasto per una cena leggera.

La ricetta originale prevedeva l'alternanza di asparagi bianche con quelli verdi. Io non sono una grande amante dei bianchi e l'ho rivisitata utilizzando solo i miei preferiti....

Calcolo a testa circa:

13 asparagi
2 cucchiai di parmigiano reggiano
1 cucchiaio di granella di nocciole
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva

Pulire gli asparagi e tagliare l'estremità più dura in modo da pareggiarne la lunghezza. Lessare gli asparagi al vapore (io ho usato il cestello di bambù). Disporre in una pirofila leggermente imburrata i primi 5 asparagi cospargere con un po' di grana e delle noccioline, disporre a torretta gli altri strati ripetendo gli ingredienti in modo da ottenere una piramide. Irrorare con l'olio di oliva e infornare per una decina di minuti a 180°C.
Animaletti da sgranocchiare





Quando ci sono i bimbi per casa non possono mancare gli stampini per sfornare biscotti...


e a casa mia i biscotti si fanno con qualsiasi impasto.. nel senso che anche l'impasto della pizza può essere utilizzato per fare passare una sana mezz'oretta a tagliuzzare con gli stampini e poco importa se la cucina poi è da pulire... e ti ritrovi farina praticamente ovunque ... il sorriso ripaga... e poi i biscotti fatti da se sono sempre i migliori...



La ricetta è quella di una semplice frolla....con l'aggiunta di mandorle a scaglie per rendere tutto un po' più sgranocchioso...

175 gr di farina 00
1 uovo
80 gr di burro a temperatura ambiente
50 gr di zucchero
50 gr di mandorle a scaglie



Mescolare la farina con le mandorle aggiungere le uova lo zucchero e il burro .Impastare energicamente fino ad ottenere una pasta liscia. Fare riposare un oretta in frigo. Infarinare una spianatoia e tirare la pasta con un mattarello.

Con le formine tagliare i biscotti. Impastare di nuovo i ritagli e proseguire fino alla fine della pasta. Disporre gli animaletti in una placca da forno rivestita di carta oleata. Infornare a 180° per una decina di minuti (regolarsi dal colore dei biscotti).

mercoledì 22 aprile 2009

Crema di asparagi con stracciatella e pepe rosa




Ho annunciato di avere una scorta di asparagi di quelle da far paura... ebbene si 2 kg e per di più sono da sola questa settimana...della serie per fortuna fanno bene.... e mi piacciono un sacco.... per non restare nauseata ho sperimentato alcune ricette nuove... tipo questa crema che in origine doveva essere guarnita con della panna semi montata.... ma memore dell'esperienza del cappuccino viola... che era rimasto un po' pesantuccio per la mia digestione... ho voluto sostituire la panna con qualcosa di più estivo.... la buonissima stracciatella di bufala.... che proprio leggera non è ma vi assicuro rende tutto molto appetitoso.....

500 gr di asparagi 1 patata 1 scalogno 150 gr di stracciatella di bufala sale e olio 1 cucchiaio di maizena pepe rosa in grani

Lessare gli asparagi dopo aver rimosso le estremità più dure per una decina di minuti in acqua calda avendo l'accortezza prima di mettere nella pentola la parte terminale e solo dopo qualche minuto le punte. Fare soffriggere in due cucchiai di olio lo scalogno e la patata tagliata a fettine sottili. Aggiungere gli asparagi precedentemente lessati insieme alla loro acqua di cottura lanciando 8 punte da parte. Cuocere per un quarto d'ora circa e regolate di sale. Far riposare e frullare con il minipimer. Se necessario passare tutto su di un colino a maglie strette ( gli asparagi possono infatti risultare un po' filamentosi ..).

Aggiungere un cucchiaio di maizena stemperato in un goccio di acqua fredda in modo da ottenere un composto più cremoso.

Disporre su dei bicchieri e guarnire con la stracciatella le punte lasciate da parte un filo di olio e il pepe rosa.

martedì 21 aprile 2009

Gnudi al pomodoro fresco




Ho mangiato questo piatto tipico della cucina toscana qualche anno fa ad un matrimonio... e mi hanno colpito per la loro morbidezza...e la semplicità... il mio risultato non è proprio uguale sopratutto in termini di consistenza, forse per paura che non tenessero la cottura ho esagerato con la farina... ma la possima volta credo che aggiusterò il tiro al ribasso e prova dopo prova devo arrivare al risultato....

Sono una ricetta tipicamente toscana... e in fondo se ci si pensa bene niente di particoalrmente difficile... fuori dagli schemi solo perchè essendo l'impasto dei ravioli gli è stata tolta proprio la parte che li contiene...
La ricetta vera non ce l'ho... io me la sono inventata....ma potete guardare quella usata da evelyne qui

300 gr di ricotta
1 mazzetto di spinaci (500 gr circa)
2 uova
4-5 cucchiai di farina ( forse un po troppi!!!)
noce moscata sale
pomodorini pachino
aglio
olio
1 rametto di rosmarino



Lessare le spinaci e dopo averle strizzate bene tagliarle molto sottili. Se sono ancora molto acquose passarle in padella in modo da far perdere l'acqua residua.

Lavorarle con la ricotta un pizzico di sale la noce moscata e le due uova sbattute.
Aggiungere la farina in modo da ottenere un impasto morbido ma non troppo appiccicoso...
fare delle palline con le mani e passarle nella farina in modo da sigillarli.
Cuocere fino a che vengono a galla in acqua bollente precedentemente salata.
Condire con i pomodorini saltati in padella con olio rosmarrino e aglio.

lunedì 20 aprile 2009

E' tempo di asparagi........


Domenica tornando dal ferrarese abbiamo attraversato i terreni della bonifica... e a Tresigallo abbiamo trovato un azienda agricola che vendeva i prodotti... a Km zero... oddio eravamo distanti da casa ..ma essendo lì per altri motivi... si può considerare sempre a Km zero o no??
Ci fermiamo e io rimango estasiata dalle cassette di asparagi e asparagina... non potevo resistere...erano così veri.... non come quelli finti del supermercato...arivata a casa li ho subito cucinati... partendo dalla versione semplice con vinagrette olio limone sale e pepe per gustarne la loro esenza....





e poi serviti su crostoni di pane alle ortiche con scaglie di parmigiano ...ma ancora ho una buona scorta e posso sbizzarrirmi nei prossimi giorni...

In estremis.....









Partecipo al concorso in estremis Ci piace un succo indetto da lost in kitchen.... scade oggi... quest'anno le arance mi hanno ispirato e scegliere una ricetta non è facile... indecisa fino ad oggi alla fine è venuto il momento di scegliere... e propongo la ricetta della crostata con arance caramellate al cardamomo. In bocca al lupo a tutti!!!

domenica 19 aprile 2009

Lezioni di erbe: il signor Sciopetin



Le erbe selvatiche mi fanno morire... perchè sanno di desueto...di qualcosa che pian piano si dimentica .,.. per il fatto che siamo assuefatti della standardizzazione delle nostre vite... sapori usi e costumi compresi....

Mio marito mi dice sempre che nell'immagine della nostra vecchiaia mi vede con il cestino in mano a raccogliere tutto quello madre natura ci riesce ancora ad offrire....

ma mi mancano le basi... anche se anno dopo anno riconosco sempre più piante e pian pianino le sperimento assaporo e imprimo nella memoria...

Settimana scorsa mi hanno mostrato questa piantina ( della quale sono "infestati" i campi del villaggio....)e io subito sono partita alla raccolta senza nemmeno sapere che sapore potesse avere... non importa... lo scoprirò dopo poco... mi fido....

i nomi sono molti... ognuno contribuisce con il nomignolo dato nella regione da cui proviene.. grisol sciopetin scuscet .... in italiano o meglio in latino... Silene Vulgaris..
Ringrazio Barbara per il suggerimento!!!



Ho preparato 2 ricette semplicissime....



Tortino morbido ricotta e sciopetin


Un mazzo di sciopetin
3 uova
70 gr di ricotta vacina
sale pepe
2 cucchiai di parmigiano grattato
olio
aglio
Pulire gli sciopetin staccando le punte e dopo averli lavati passarli in padella con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio. Sbattere i tuorli delle uova aggiungere la ricotta il parmigiano e le erbette precedentemente cotte. Aggiustare di sale e pepe.

A parte montare le chiare a neve e amalgamare facendo attenzione a non farlo smontare dal basso verso l'alto all'altro composto.
Disporre su 6 coppette imburrate e infonare a 180°C per una decina di minuti.

Risotto mantecato al caprino e sciopetin (per 2)




180 gr di riso vialone nano
un mazzo di sciopetin
brodo vegetale 1 litro
30 gr di caprino fresco
olio extra vergine di oliva
1 scalogno
vino bianco qb
Far soffriggere lo scalogno e le cime dello sciopetin in 2 cucchiai di olio di oliva. Aggiungere il riso e sfumare con un goccio di vino bianco secco. Portare a cottura il riso aggiungendo di tanto in tanto il brodo caldo e mescolando. A cotura ultimanta aggiungere il caprino e fare mantecare un paio di minuti prima di sevire.





giovedì 16 aprile 2009

Dulcis in fundo...

(pasquetta parte III°)





















Non poteva di certo mancare il dolce... alla nostra pasquetta.. e meglio ancora se un dolce di quelli da leccarsi i baffi... ebbene sì questo credo che nell'ultimo periodo sia proprio uno dei miei preferiti...uno di quelli che sprigiona vari sentimenti... dal gioco delle consistenze.... frolla frollosa con pere morbide all'interno ad uno dei connubi più riusciti... cioccolato e cardamomo.....

insomma un tripudio... scusate l'enfasi.... ma in fondo è il mio dolce preferito e non a caso...
Inoltre lo trovo ottimo in questo periodo pasquale in quanto mi aiuta a riciclare la cioccolata delle uova...


250 gr di farina
120 gr di burro a temperatura ambiente
120 gr di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
1 pera matura ma soda
100 gr di cioccolato (io ho usato l'uovo di Pasqua ;-)))
7 bacche di cardamomo



Preparare la frolla mettendo la farina a fontanella e aggiungendo le uova il burro e lo zucchero. Impastare bene e lasciare riposare in frigo per circa un' oretta.

Stendere la pasta lasciandone un po' per le stricette, metterla su una teglia imburrata, e disporre sopra la pera tagliata a fettine il cardamomo pestato sul mortaio e il cioccolato spezzettato grossolanamente con il coltello.

Con la rimante pasta fare delle strisioline da disporre sulla superficie.
Infornare a 180°C per circa 25 minuti.

mercoledì 15 aprile 2009

Quel pane così speciale....

(pasquetta parte II°)

























Questa è una ricetta veramente semplice... ma allo stesso molto scenografica....
è un po' effetto sorpresa.... si porta in tavola come fosse un normale pezzo di pane...e quando si taglia lascia tutti un po' stupiti... croccante fuori e saporitissimo dentro... ideale da preparare anche in anticipo... avendo solo l'accortezza eventualmete di praticare un buchetto nella parte soto per fare uscire l'acqua che si può formare nella cottura finale in forno....

300 gr di pasta di focaccia
600 gr di lombo di maiale
2 spicchi di aglio
3 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
olio
sale


Privare uno degli spicchi d''aglio dell'anima interna e ridurlo in pezzetti abbastanza piccoli.
Insaporire la carne facendo dei piccoli fori con il coltello appuntito dove infililare un pezzettino di aglio e un ago di rosmrrino (in tutto una quindicina).
Rosolare ell'olio la carne insieme al restante aglio il rosmarrno e le foglie di salvia per una decina di minuti da entrambi i lati e salare.

Stendere la pasta della focaccia ottenendo un rettangolo che sia leggermente più largo del filetto. Disporre la carne sopra la pasta e avvolgere sigillando bene. Diporre su una pirofila bagnata di olio di cottura della carne e servendosi di un cucchiaio irrorare la superficie del pane con altre due cucchiaite dello stesso olio.


Infornare per una ventina di minuti a 200°C fin quando risulterà cotto e ben colorito. Fare raffreddare e tagliare con l'aiuto di un coltello da pane.

martedì 14 aprile 2009

Antipasto colorato... (pasqetta parte I°)


Quest'anno al di la' di ogni previsione meteo...per Pasqua e Pasqetta il tempo ci ha proprio graziato....ci siamo veramente goduti in totale relax due giornate all'aria aperta...senza la classica gita fuori porta...senza traffico e senza stress.... ma con la gioia di condividere attimi di vita familiare.. di godersi le amicizie... di fare le cose con calma ....di raccogliere mazzi di fiori e di erbette spontanee


Da qualche giorno avevo preparato questa ricetta trovata nel blog di Croce e delizia e l'ho trovata davvero particolare.... peccato averla scoperta un po' in ritardo... quando le zucche stavano per finire.... ma anno prossimo ne preparerò una bella scorta vista la sua bontà....
L'ho utilizzata in accompagnamento a delle fettine di camembert...anche se l'ho trovata strepitosa anche da sola...

(ricetta riadattata alle mie esigenze...)


800 gr di zucca (io ho usato la butternut)
480 gr di zucchero
6 chiodi di garofano
1/2 cm di zenzero fresco
Aceto qb
Acqua mezza tazza


Tagliare la zucca a cubetti regolari. Immergerli in aceto e lasciarli riposare tutta notte.

Metter lo zucchero in un casseruola assieme a una mezza tazza di acqua, portare ad ebollizione insieme ai chiodi di garofano e lo zenzero sbucciato e tagliato a pezzettini. Aggiungere i cubetti di zucca e cuocere per una decina di minuti ( dipende da quanto sono grandi ) in modo da mantenere la consistenza compatta.

Spegnere il fuoco e versare la zucca assieme al liquido in due vasetti sterilizzati. Si dovrebbe mantenere per 6 mesi... (io non ho resistito e sono a metà vaso... credo che il test di shelf-life con me non potrà essere fatto!!!;-))

venerdì 10 aprile 2009

Ciabatta alle ortiche



















Gia' da tempo queste ortiche che invadono la campagna sono sotto la mia attenzione....
ho provato questa volta a preparare il pane che avesse dentro di se qualcosa di primaverile...
Il risultato è stato buono anche se le ortiche non prevalgono sul sapore...
La consistenza è quelal di una ciabatta con la crosta fine e croccante e l'interno ben lievitato e soffice...
Mi piace.... e lo userò per Pasqua per dare un tocco di primavera al cestino del pane....


250 gr di farina 00
250 gr di farina manitoba
8 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio di oliva
40 foglie di ortica
sale
acqua qb


Sciogliere il lievito in acqua tiepida con l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero e l'olio.
Mescolare le due farine con le ortiche sminuzzate e il sale, aggiungere il lievito e impastare fino ad ottenere una palla liscia e morbida ( non appiccicosa ... eventualmente regolarsi con dell'altra farina) lasciare lievitare un'oretta in un luogo tipido. Formare una pagnotta e disporla su una teglia da forno unta con un po' di olio.
Spolverare la superficie con un po' di farina e ricoprire con un telo leggermente umido e lasciare riposare ancora un paio d'ore.

Cuocere in forno caldo a 250° per una ventina di minuti.

mercoledì 8 aprile 2009

Citernafotografia







Devo segnalare un evento... Citernafotografia che si terrà appunto a Citerna (Pg) nel fine settimana del 1-2-3 Maggio.


E' innanzi tutto una mostra fotografica a cui parteciperanno 74 artisti...è una prima edizione che ci da un motivo in più per visitare uno dei borghi più belli d'Italia...



Alla mostra fotografica sono associate diverse iniziative conferenze esposizioni e due corsi di cucina che si terranno in loco organizzato dall' osteria le civette e Officina Culinaria.

Finalmente qualcosa di importante e nuovo in zona... che ci porta ad essere protagonisti dela nostra bella vallata e a non scappare per cercare iniziative chissà dove.....
Aria di Pasqua...

















Ci siamo manca davvero poco a Pasqua... e ancora non ho fatto quasi nulla in merito... che pigrizia... ma in fondo...aprile dolce dormire... o no?!'

Ma giovedì scorso è venuta a casa mia una mia amica.... una di quelle toste.. una di quelle vere....
e abbiamo fatto serata cucinando e chiacchierando... in fondo non ci si vede mai con calma... ma questa volta ci siamo ritagliati un momento tutto per noi.... e via impastando abbiamo messo a rassegna i principali eventi della vallata e non solo in termini di cucina ovviamente dei nostri progetti dei nostri futuri....

la ricetta in questione è il pangiallo... o panina, tipica dell' area aretina, si mangia per la colazione di Pasqua... assieme a capocollo e uova sode benedette...
unico intoppo è stato che la ricetta prevede un tempo di lievitazioni di quelli da panico... e noi ce ne siamo accorte troppo tardi .... soluzione ... tentiamo ed eventualmente ripetiamo il tutto...

Il risultato è stato perfetto... un pelo scarso di sale e pepe... ma veramente soddisfacente come profumo e consistenza....

1 Kg di farina 00
80 gr di olio extravergine di oliva
140 gr di strutto
1 cubetto di lievito di birra
250 gr di uvetta
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio scarso di pepe
3 gr di zafferano

Sciogliere il lievito in acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Aggiungere la farina assieme allo strutto e l'olio. Sciogliere in poca acqua tiepida lo zafferano e unire all'impasto insieme all'uvetta fatta rinvenire in un acqua calda, al sale e al pepe.

Impastare energicamente fino ad ottenere una pasta liscia. Lasciare riposare un ora in un luogo tiepido. Dividere l'impasto in tre parti e formare tre pagnotte. Disporre su una teglia ricoperta di carta da forno, coprire con un panno e fare lievitare un altra ora circa.
Infornare a 250 ° per una mezz'oretta circa.

Servire con capocollo o uova sode.










martedì 7 aprile 2009