martedì 31 marzo 2009

Ricerca della felcità...


Sono sola in questo periodo.... sola vuol dire che non ho nessuno da portare-prendere da scuola... nessuno da mettere a letto nessuno con cui schiacchierare la sera....la mia famiglia è stata scomposta per ragioni logistico-tattiche.... e uno potrebbe dire che bello ... un sacco di tempo per fare tutte quelle cose che non si possono fare mai... come scrivere cucinare e fotografare con tutta la calma possibile..è in situazioni come queste che si arriva a capire da dove viene l'energia di quei momenti in cui sembra impossibile arrivare alla meta...dalla frenesia del quotidiano... dal ricavare quella mezz'ora di solitudine in mezzo alla confusione... ho trovato il segreto...così quando mi chiedono ma come fai... avrò una risposta....sono loro a darmi la forza per arrivare ogni iorno alla conquista di qualcosa d'importante.. la nostra felicità..

Lascio una sola foto fatta alle fiere di Sansepolcro... non c'entra con la fiera in se... ma è stato uno spiraglio in mezzo a tanta pioggia....

lunedì 23 marzo 2009



Crumble di cavolfiore















Siamo quasi agli sgoccioli ....tra poco ammireremo nei blog e nelle riviste solo esclusivamene piatti primaverili...in attesa di cio' .. dell'arrivo delle primizie degli asparagi ei bruscandoli ancora ho da smaltire un po' d'inverno... come se non fosse durato abbastanza.... e quindi tra gli ultimi colpi di coda propongo una ricetta che va bene anche per i primi caldi in quanto va mangiata fredda...

1 cavolfiore medio
15 olive nere
6 filetti di acciuga sott'olio
2 cucchiai di capperi sotto aceto
2 fette di pane toscano
sale olio extravergine di oliva
1/2 cucchiaino di paprica dolce
1 spicchio di aglio
prezzemolo

Lessare il cavolfiore in acqua salata facendolo rimanere croccante. Farlo raffreddare. Condirlo in una ciotola con le olive sminuzzate le acciughe tagliate e i capperi. Irrorare con olio extravergine di oliva. In una padela antiaderente fare andare l'aglio con un paio di cucchiai di olio e la paprica, aggiungere il pane tagliato a cubetti e far rosolare girando di tanto in tanto.

Cospargere il cavolo con il pane e il prezzemolo tagliato finemente.

domenica 22 marzo 2009

E' primaveraaaaaaaaaaaaa!!!!





Siamo appena tornati da una splendida domenica primaverile a Trento alla fiera di San Giuseppe... dove assieme all'affollato mercato abbiamo trovato in piazza Duomo una magnifica folla di fiori piante bulbi semi e tutto quello che ti può venir voglia di piantare nel giardino...
emh ehm a poposito del mio giardino.... ancora quest'anno sembra più che altro un campo di erbacce.... credo che sia giunto il momento di lavorarci un po' su... e quindi domani appena torno.... mi ci butto a capofitto!!!! Ringrazio Comida per la segnalazione!!
E rilancio ad un altra fiera... 26-29 marzo a Sansepolcro le tradizionali fiere di mezza quaresima...alle quali non posso assolutamente mancare!












martedì 17 marzo 2009

Come pizzicano quelle ortiche!!!



















Da bambini era un classico... con l'arrivo della primavera essere punti dallo sfioramento delle ortiche e che fastidio!!! Oggi sono un qualcosa da recuperare assolutamente e da identificare come sane e depurativo.

Quindi cosa di meglio da fare che in una giornata calda e piacevole come domenica che armarsi di guanti di stoffa e vagare qua e la alla ricerca dei primi germogli di ortica....
...sisi ancora sono molto piccoli e teneri...unica raccomandazione andare a raccoglierli in zone poco contaminate.... anche se oggi non è così facile purtroppo....

tutta felice sono arivata a casa con il mio cestello di ortiche... e sono stata bravissima .. sono riuscita a non pungermi...le ho lavate in acqua fredda e come per magia hanno perso il loro potere irritante.... e le ho cucinate... vi propongo due versioni... fatte con la stessa base... una purea da consumarsi diluita ad hoc in versione zuppa e un mini cannolo ripieno con lo stesso composto...


crema di ortiche






200 gr di ortiche
1 scalogno
1 cuccchiaio di olio di oliva
1 patata media


Far soffriggere lo scalogno con l'olio, aggiungere le patate tagliate a cubetti e le ortiche. Far cuocere una ventina di minuti con un goccio di acqua.

Frullare il composto e regolare di sale.


Per la crema aggiungere un po' di acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata... io l'ho lasciata piuttosto densa quasi simile ad un purè ;-))





cannoli all'ortica


6 cucchiai di crema di ortica
6 rettangoli di pasta sfoglia 10x5cm circa


Per i cannoli tagliare dei rettangoli di pasta sfoglia e disporre al centro un cucchiaio di crema di ortiche che in questo caso deve essere abbastanza densa... e avvolgere sul lato lungo la sfoglia. Infornare a 180° per una quindicina di minuti. Servire tiepidi.






domenica 8 marzo 2009

Ragazzi che focaccia!!!



Ho un ricordo bellissimo del mio viaggio in Sicilia di tre anni fa...tre settimane di tour della Sicilia occidentale... tra cous-cous e pesce azzurro.... tra san Vito e Palermo tra Segesta e Selinunte per arrivare alla Valle dei templi.... dove per mangiare bastava entrare in un forno e rimanere a bocca aperta.... non ho ricordi di altrettanta bontà per quanto riguarda i prodotti da forno....la ricetta di oggi ricorda molto quei sapori e quelle consistenze.....




per la pasta

250 gr d farina 00
250 gr di semola rimacinata
160 ml di acqua tiepida
160 ml i latte a temperatura ambiente
1 cucchiino di zucchero
20 gr di lievito di birra
sale
2 cucchiai di olio

per la farcitura

15 pomodorini pachino
5 filetti di acciughe
1 spicchio d'aglio
parmigiano reggiano grattugiato
olio
sale
origano e prezzemolo


Mettere nella planetaria le due farine insieme al sale aggiungere il latte e l'acqua in cui è stato sciolto il lievito assieme ad un cucchiano di zucchero e l'olio. Azionare a velcità 4 e impastare per 3 minuti fin quando il composto avrà fatto una palla attorno al braccio centrale.

(Nel caso in cui si impasti a mano falro fino ad ottnere una pasta liscia).


Laciare riposare per una mezz'ora al riparo ( meglio se nel forno (spento!!!) preriscadalto a 50°.)

Stendere su di una placca oleata. E lasciare lievitare per un altra ora circa.
Lavare i pomodorini e tagliarli in due. Talgiare l'aglio a fettie molto sottili (eliminado l'anima centrale risulta meno indigesto!!!;-9!!) Infilare bene le fettine di aglio nella pasta in modo che risultino ben inserite e non si brucino durante la cottura. Premere i pomodorini nella pasta. Tagliare le acciughe e disporle sulla superficie.

Irrorare con olio e sale. Aggiungere origano e prezzemolo e una manciata di parmigiano grattugiato.
Infornare a 250° per una ventina di minuti.

giovedì 5 marzo 2009

Zuppa di carote agli agrumi


Qualche giorno fa ho letto nel sito di Babs un post sulla zuppa di carote e zenzero e mi è tornato alla mente una ricetta che mi ero prefissata di fare prima della fine dell'inverno... e visto che questo inverno non sembra voler lasciarci.... cosa di meglio che in una serata piovosa come questa????

Ho letto la ricetta ne libro di Anne-Caterine Bley.... una donna che ha realizzato un sogno... quello di aprire un locale a Parigi in cui si possono degustare zuppe ... cibo salutare e forse un po' dimenticato....


La zuppa del giorno è sempre presente nei ristoranti all'estero ... in Italia questo piatto è forse un po' bistattato... anche se devo dire cosa c'è di meglio di una zuppa calda .. ovvio non sto parlando della solita minestrina... ma di qualcosa di più..

1 Kg di carote
1 litro di acqua
olio 3 cucchiai
1 cipolla
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
il succo di un limone verde Bio + la buccia
20 cl di succo di arancia
20 cl di succo di pompelmo
Pelare le carote e tagliarle a pezzetti, fare soffriggere la cipolla nell'olio insieme allo zenzero grattugiato. Aggiungere le carote insieme ai succhi e l'acqua. Lasciare cuocere coperto per una mezz'oretta. Frullare agggiungendo dell'acqua se necessario servire nei piatti e decorare con la buccia del limone verde grattugiato con la grattugia a fori grandi. (io avevo un limone giallo e quindi ho preferito grattare la buccia dell'arancia Bio :-)).


domenica 1 marzo 2009

Risotto&collage

Prendete una sera... quattro amici a cena... e voglia di tornare un po' piccoli.... esperienza veramente incredibile....
semplice semplice si mangia un risotto... e poi ci si arma forbici colla e riviste vecchie....
inizialmete qualcuno è restio... vorrebbe sprofondare nel divano... ma poi quando gli animi si scaldano si scatena l'incredibile... si sfoglia ciascuno una rivista si commenta si parla ci si rilassa pian piano... e poi si parte all'azione ognuno con il suo cumulo di ritagli... ognuno con il suo pennello.... ognuno con le sue idee in testa... ognuno pronto a scaricare ogni tensione... e capace di ritornare per qualche ora bambino...
i collage...

























e il risotto...
1 cavolo verza media
aglio
olio extravergine d'oliva
400 gr di riso basmati
200 gr di fontina valdostana
1 cipolla
10 chiodi di garofano
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di zenzero
sale pepe
Tagliare la verza a listarelle e cuocerlo con l'olio e l'aglio nel wok ben caldo aggiungendo un goccio di acqua se necessario.
Infilare la cipolla con i chiodi di garofano. Pesare 800 gr di acqua e metterla nella pentola con il riso e la cipolla e un pizzico di sale. Cuocere il riso senza mescolare fin quando l'acqua è completamente assorbita. Nel frattempo tagliare la fontina a cubetti e scioglierla a bagnomaria. Una volta cotto il riso togliere la cipolla e aggiungere le spezie mescolando. Disporre nel piatto la verza il riso e la fonduta.