domenica 25 gennaio 2009

Chi ben comincia....


Qualche anno fa ho mangiato per la prima volta questo semplicissimo antipasto..e da allora ogni tanto lo ripresento... sopratutto quelle volte che vogliamo un menù di quelli che escludono il secondo... ma che quando hai finito di mangiare gli antipasti puoi tranqillamente dire... mi ci vorebbe un caffè...

Adoro questa informalità del menu...sarà perchè le mie portate preferite sono quelle stuzzicanti... sarà perchè non sono una grande mangiatrice di carne...ma l'antipasto è l'antipasto... e come si dice chi ben comincia è a metà dell'opera... ;-))!!!
5 fette di pane toscano
1 spicchio di aglio
1 cespo di radicchio rosso
olio extravergine di oliva
sale pepe
grana padano

La sera prima lavare il radicchio e tagliarlo molto sottile, condirlo con olio sale e pepe e lasciarlo riposare in frigorifero tutta la notte.
Tagliare le fette di pane in mdo da ottenere circa tre crostini da ciascuna, disporli in una placca da forno e tostatarli da entrambi i lati.
Eliminare l'anima dall'aglio e passarlo generosamente su ciascun pezzetto di pane.
Dispore i crostini su un piatto da portata e stendere sopra con l'aiuto di un cucchiaio il radicchio condito. Ridurre a scaglie il grana e distribuirlo sopra ciascun crostino. Passare un filo d'olio e servire.

mercoledì 21 gennaio 2009

Risotto per tutti!






Partiamo dal principio che i miei figli adorano il risotto... e in particolare quello con la zucca ma assolutamente vietano variazioni al tema...io non voglio contraddirli in merito... il risotto alla zucca è buono nella sua semplicità... ma quando cucino proprio non ce la faccio... e ogni volta devo assolutamente sperimentare qualche abbianamento diverso...non ci posso fare nulla.. va contro i miei principi di curiosità fare più di una volta la ricetta seguendo passo a passo senza correre nella tentazione di aggiungere togliere o variare qualche ingrediente....

Quindi in preda al dilemma lo faccio o non lo faccio ho deciso che si poteva accontentare gusti di grandi e piccini senza inutilmente cucinarlo in due pentole diverse!

Ho preparato questo risotto in due step.
Prima ho cucinato il riso alla zucca nella maniera tradizionale e poi, a parte, ho preparato la crema di radicchio che messa sopra ha smorzato decisamente il dolce della zucca e ha colorato il piatto in maniera strepitosa! A guarnire due pezzetti di zucca al forno hanno giocato il tocco in più.


400 di riso vialone nano
2 litri di brodo vegetale
1 cipolla
700 gr di zucca
1 cespo di radicchio rosso
5 bacche di ginepro
olio extravergine di oliva
qualche fetta di zucca al forno
latte
parmigiano reggiano
1 noce di burro
1/2 bichiere di vino bianco
sale e pepe

Pulire la zucca eliminando la buccia e tagliandola a cubetti abbastanza piccoli. Soffriggere in una pentola l'olio con la cipolla tagliata finemente e le bacche di ginepro.Agiugere quindi la zucca e fare cuocere coperta per una decina di minuti in modo che si intenerisca.Regolare di sale.
Unire il riso e farlo tostare un paio di minuti, svaporare quindi del vino bianco e cuocere a fuoco lento aggiungendo di tanto in tanto il brodo caldo.

In un tegame a parte mettere il radicchio pulito e tagliato a listarelle con un goccio di olio e il latte, fare appassire e una volta terminata la cottura aggiustare di sale e pepe. Lasciare intiepidire, quindi passare il radicchio al minipimer fino ad ottenere una composto cremoso abbastanza denso.

Una volta ultimata la cottura del risotto mantecare con una noce di burro, coprire e lasciare riposare qualche minuto.

Versione baby: servire il riso con una spolverata di grana.

Versione adulti: disporre nel piatto il riso alla zucca aggiungere sopra la crema al radicchio e decorare con un paio di fette di zucca al forno.Spolverare con una grattata di grana.

domenica 18 gennaio 2009

M'illumino di meno....







Sono ormai cinque anni che ascolto Cirri e Solibello i due conduttori di Catepillar e sono cinque anni che aderisco all'iniziativa lanciata per il 13 di febbraio di spengere la luce e azionare cuore e cervello... ogni anno con qualche idea in più cerco di trasmettere a le persone che ho intorno l'imporanza di un click... spengere il compuputer uscendo dal lavoro..aprire le finestre quando fuori c'è luce che risplende... riutilizzare tutto fino alla fine trasformando in utilie ciò che normalmente finirebbe nel pattume..
Ho sempre creduto in questo.. grazie a tante persone che hanno fato crescere in me questo sentimento... ora sono io che cerco di trasferilo nelle abitudini degli altri... e dovevate vedere la faccia stupita di mia figlia stamani quando con un vecchio foulard abbiamo provato a fare il furoshiki come consigliato d Comida De Mama... la mia idea quest'anno è quella di creare porta biscotti con le confezioni delle patatine...e i ritagli delle pagine centrali dei maggiori quotidiani... questi li ho regalati a natale... a persone speciali ;-)), ma possono essere utilizzati anche in casa propria e abbelliranno il rito del tè!


Occorente :
Tubo patatine (mangiate;-)))
colla vinilica
quotidiani (già letti ;-)))
taglierino
pennello
colore acrilico (facoltativo)

Ripulire con un panno l'interno del tubo, cercare un immagine delle dimensioni del tubo o sbizarrirsi nella composiszione di un collage;-))
Nel primo caso tagliare l'immagine radente ai bordi, nel secondo dare una mano di colore acrilico al tubo in modo da eliminare il disegno precedente,
applicare la colla il più uniforme e sottile possibile e stendere l'immagine facendo attenzione a non creare bolle d'aria.
Nel caso si voglia un effetto patinato stendere un altra mano di vinavil sopra l'immagine.
Riempire di biscotti dolci salati....

venerdì 16 gennaio 2009

Zucca....snack!















Questa è la ricetta delle zuche al forno di Jamie Olivier che ho scopiazzato dal libro che è girato per casa qualche settimana fa... che ancora per motivi di mancanza di tempo....non sono riuscita a comprare :-((
Il risultato è vermente particolare... e in un primo momento a dire il vero non sono riuscita a capire bene come abbinarla... quindi l'ho smangiucchiata qua e là come snack (veramente ipocalorico!!!) durante la giornata....
Pensandoci bene, visto che si può mangiare direttamente con le mani è perfetta per gli stuzzichini per l'aperitivo...

1 zucca
olio extravergine di oliva
salvia una decina di foglie
1 peperoncino piccante
sale grosso
cannella 1bastoncino (piccolo)

Lavare accuratamente la zucca e senza sbucciarla tagliarla a fette di un cm di spessore. Disporle in una placca rivestita da carta da forno assieme a qualche seme , nel fratempo mettere in un mortaio un pizzico di sale grosso aggiungere il peperoncino la cannella le foglie di salvia tagliate a pezzetti piccoli e pestare con il pestello. Agiungere l'olio fino ad ottenere un composto abbastanza fluido. Spennellarlo sopra le fette di zucca e infornare a 180° per una ventina di minuti coperte da carta argentata. Rimuovere la carta controllare che si sia ammorbidita la buccia e continuare a cuocere fino che risultino croccanti.

lunedì 12 gennaio 2009

La mia ribollita del cuore!!!!


Amo il cavolo nero.... trovo che questa pianta sia veramente un capolavoro della natura... il suo colore scuro scuro con dei riflessi tra il verde e il nero... con la sua foglia che sembra una tartaruga... vi giuro mi sembra un opera d'arte.. più ammiro le sue turgide foglie un po' setose al tatto più penso che questa sia una delle mie piante dell'orto preferite....


A casa mia, benchè io sia Toscana, non è mai stato così popolare... fin quando sono stata folgorata da una ribollita che mi ha conquistato il cuore.... da quel momento mio cugino e mia mamma tutti gli anni lo piantano e lo colgono per farlo arrivare qua da me dritto dritto a Verona....dove inutile dirlo non l'ho mai trovato... anche quando presa dalla disperazione mista alla testardaggine di preparare la ribollita ho letteralmente assillato tuttoi i fruttivendoli della zona per reperirlo...



Questa come molte delle mie ricette è una rivisitazione in quanto la vera ribollita prevede del semplice pane raffermo, a me non fanno impazzire le cose troppo pappose e quindi ho preferito dargli una nota di croccanezza passando il pane in forno condito con olio sale e pepe....







cavolo nero (circa una decina di foglie)*
700 gr di spinaci
4 carote
1 cuore di sedano
1 cipolla
300 gr di pomodoro a pezzetti
350 gr di fagioli cannellini secchi**
olio
1 peperoncino piccante
1 spicchio di aglio
6 fette di pane toscano
sale, pepe

La sera prima mettere in ammollo i fagioli in un contenitore capiente con acqua tiepida.

Lessare i fagioli per una mezz'oretta in pentola a pressione

Lavare le spinaci e il cavolo, metterli in una pentola lasciando solo l'acqua che le foglie hanno accumulato durante il lavaggio, coprire e cuocere per circa 7 minuti.

Nel frattempo pulire sedano e carota, affettarli assieme alla cipolla e soffriggerli in una pentola capiente con l'olio e il peperoncino e l'aglio. Aggiungere al soffritto il pomodoro e 1,2 litri di acqua calda, fare bollire il tutto per una mezz'oretta.

Tagliare le spinaci e il cavolo precedentemene cotti e aggiungerli assieme ai fagioli nella pentola, regolare di sale e far cuocere altri 20 minuti circa senza mescolare "troppo" in modo da evitare che i fagioli si spezzino.

Lasciare riposare per almeno 12 ore.

Tagliare il pane a fette e ridurre ogni fetta in pezzetti più piccoli, mettere i tozzetti così ottenuti in una teglia rivestita di carta da forno irrorare con olio extravergine di oliva sale e pepe e infornare finchè saranno dorati.

Scaldare la ribollita e disporre in ogni piatto assieme a qualche crostino di pane e irrorare con olio extravergine di buona qualità.

*il cavolo nero si coglie a foglie partendo da quelle più vecchie che sono nella parte bassa della pianta in modo da poter prolugare il raccolto che altrimenti con la recisione della pianta cesserebbe;-))


** nel caso si abbia poco tempo a disposizione si possono utilizzare anche i fagioli precotti in questo caso almeno tre scatole ;-)))

domenica 4 gennaio 2009

Panforte versione croccante






In questa domenica di fine vacanze ho deciso di preprare il panforte in versione un po' particolare....da piccola questo dolce andava di gran lunga nel periodo natalizio...mi ricordo che mia nonna in particolare andava matta per questo connubio di frutta secca... io non l'ho mai mangiato perchè era pieno zeppo di canditi...che non ho mai sopportato... :-))... ma quando mi sono imbattuta in questa ricetta che prevedeva soltanto l'uso di frutta secca, ho pensato che si poteva tentare... alla fine posso rinominare questo "panforte in versione croccante" risulta infatti essere molto più duro di quello originale...e simile al croccante che si può mangiare alle fiere....



200 gr di mandorle spellate
200 gr di nocciole spellate
100 gr di pistacchi
200 gr di uvetta sultanina
175 gr di farina
210 gr di miele di acacia
210 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di cannella
1 spolverata di noce moscata



Fare tostare in forno per qualche minuto la frutta, nel frattempo mettere in una ciotola con acqua calda a rinvenire i chicchi di uvetta sultanina per circa una ventina di minuti.
In una ciotola mescolare la farina la cannella e la noce moscata, aggiungere quindi l'uvetta ben strizzata e la frutta un volta che si sarà raffreddata.
In una pentola mettere il miele e lo zuchero e senza mai mescolare fare sciogliere a fuoco lento fino a quando raggiungerà un colore ambrato.
Quindi unire il caramello così ottenuto alla frutta e alla farina e mescolare con molta energia fin quando tutti gli ingredienti risulteranno amalgamati.
Stendere il composto nella teglia da forno precedentemente ricoperta dalla carta e livellare per quanto possibile lo strato di panforte.
Infornare per una mezz'oretta a 160°C.
Tagliare una volta raffreddato.
Si può conservare diversi giorni in scatole di latta.

venerdì 2 gennaio 2009

Zuppa di cipolle d'autore!!!



Tra i regali sotto l'albero ....ho trovato questo libro .. qualcuno è entrato di nascosto nella mia testolina... qualcuno che mi conosce bene.. qualcuno che mi ama.. è stato favoloso... lo desidervo tantissimo... ma come sempre sono arrivata al 20 di dicembre che, senza farlo apposta, avevo scoperto tutti i regali di Natale..e io questa cosa proprio non la sopporto...e quindi non ho fatto parola di questo desiderio...mi son detta mal che vada me lo comprerò... e quando stavo proprio per svelare al mio marito questo "segreto"... è arrivato... che belle le sorprese...soprattutto quando a volte basta uno sguardo e si è già capito...


Bhè è da Natale che continuo a leggere pagina dopo pagina.. ho deciso anche di comprarmi il mio girod'italia... che grazie a Rita ho già avuto l'onore di spulciare...e di provare....post a seguire... ;-))


Intanto consiglio veramente di provare questa strameravigliosa zuppa di cipolle...io non sono riuscita a fotografarla... ma sulla parola vi giuro che è venuta identica a quella di Jamie Olivier... ...almeno visivamente parlando...
Sono una patita di onion soup... ma stupidamente non avevo mai provato questo abbinamento supersonico con la salvia che a pensarci bene è divino... quindi ricetta e fotografie consultabili direttamente nel sito omonimo dell'autore....
risultato garantito....

giovedì 1 gennaio 2009

Pane al finocchietto selvatico e semi di papavero

Una ricetta coccolosa di pane che profuma la casa e che con il suo buon odore riscalda questa giornata passata a fare pupazzi e tirarsi palle di neve...

TANTI AUGURI DI BUON 2009... DI CUORE!

per questo pane ho utilizzato:

700 gr di farina per pane dell'Antico molino rosso

acqua tiepida

1 cubetto di lievito birra

semi di papavero

finocchietto selvatico
sale


Mettere a bollire un po' di acqua e aggiungere un paio di bastoncini di finocchio selvatico e lasciare in infusione per cinque minuti.

Nel frattempo mettere nella planetaria la farina il sale e due o tre cucchaite di semi di papavero e le barbette del finocchio frantumate nel mortaio. Lasciare intiepidire l'infuso toglere i bastoncini di finocchio aggiungere un cucchiao di zucchero di canna un bicchiere di acqua tiepida e il lievito di birra. Unire con la farina precedentemente preparata e azionare la planetaria a velocità 2 per almeno 5 minuti, se limpasto risulta essere ancora secco o troppo liquido regolarsi con altra acqua o farina.

Prendere l'impasto e formare una treccia girandola attorno ad un bicchiere in modo da creare il foro centrale. Adagiarlo su carta da forno e farlo lievitare per un'oretta in un luogo tiepido e riaparato.

Infornare a 180° per una 40 di minuti.